metà
XIX° Secolo
TORKAM
(Madia Tibetana)
La madia
era in Tibet una combinazione di credenza-guardaroba per il cibo, i vestiti
e gli utensili della casa. Veniva usata nelle case o più spesso
nei monasteri per riporre al suo interno gli oggetti rituali buddisti.
La tecnica
di costruzione dei mobili era molto semplice; venivano spesso usate conifere
come cedro o pino, poiché era possibile trovarle alle più
alte quote, ed erano facili da lavorare. Nelle falegnamerie i macchinari
erano rustici e, l’asse recava spesso l’impronta dell’ascia. Ne conseguiva
quindi, l’esigenza di dipingere i mobili costruiti per coprire le imperfezioni
della lavorazione. Le decorazioni erano spesso limitate solo al frontale
della madia.
I colori
delle decorazioni erano ricavati da pigmenti minerali mescolati con colle
animali, in seguito venivano poi smaltati con un prodotto ricavato da un
albero della specie dei rabarbari.
Questa
tipologia di mobile orientale è da considerarsi la più pregiata
e ricercata.
In questi anni la grande
richiesta nord americana e cinese ha incrementato sul mercato la presenza
di copie e rifacimenti, rendendo così sempre più raro e prezioso
il mobile autentico.
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