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Cina è stata abitata dall'uomo fin da tempi antichissimi: i resti
umani ritrovati e classificati come specie ominide a sé (Sinanthropus
pekinensis o uomo di Pechino) risalgono a circa 500.000 anni fa. La società
cinese passò da matriarcale (10.000 anni fa) a patriarcale (5.000
a. C.) sviluppando l'agricoltura e l'artigianato. Di questo periodo non
abbiamo fonti storiche al di fuori di miti e leggende tramandate oralmente:
le tre grandi figure di questi miti sono Huang Di, l'Imperatore Giallo,
il primo a unificare la Cina, Lei Zu, sua moglie, che introdusse il baco
da seta, e il Grande Yu che introdusse l'uso delle armi di bronzo. Successivamente
ci fu’ l’epoca dei regni combattenti conclusa con l’unificazione di tutta
la Cina nel 221 a.C. con la fondazione della dinastia Qin. Da qui in poi
la storia cinese si identifica con l'impero [Han]], seguito da varie dinastie
ufficiali, fino allo scoppio della Guerra dell'oppio fra Cina e Inghilterra,
aprendo il periodo delle concessioni agli stranieri. Dopo un secolo di
rivolte e turbolenze, sedate con l'aiuto di potenze europee e del Giappone,
l’autorità imperiale si indeboli’ sempre più e il primo ottobre
1949 Mao Tse-Tung proclama la fondazione della Repubblica Popolare Cinese,
unificando nuovamente il paese e dandogli l'assetto geopolitico che conserva
ancora oggi. |
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