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Sotto
l'influenza dell'Induismo e del Buddhismo, numerosi regni si formarono
sulle isole di Sumatra e Giava dal VII al XIV secolo. L'arrivo di mercanti
arabi, provenienti dal Gujarat (India), portò alla diffusione dell'Islam,
che divenne la religione predominante.
A
partire dal 1602, gli olandesi si stabilirono lentamente nell'attuale Indonesia,
sfruttando il frazionamento in piccoli regni, in breve le Indie Orientali
olandesi divennero uno dei possedimenti coloniali più ricchi del
mondo, grazie al commercio delle spezie.
I
Paesi Bassi governarono l'Indonesia fino alla Seconda Guerra Mondiale,
prima come colonia fino allora sotto il controllo della Compagnia Olandese
delle Indie Orientali, poi, dal XVII secolo direttamente alle dipendenze
del governo olandese.
Fra
le due guerre mondiali si sviluppò un movimento di indipendenza
indonesiano, che aveva come leader studenti e giovani professionisti, molti
dei quali vennero imprigionati per le loro attività politiche.
Durante
il secondo conflitto mondiale, con i Paesi Bassi occupati dalla Germania,
il Giappone invase la colonia e organizzò un comitato provvisorio
con a capo il leader indipendentista Sukarno, Mohammad Hatta e Kyai. Nel
marzo del 1945, il Giappone organizzò un comitato indonesiano per
l'indipendenza, il 17 agosto Sukarno proclamò l'indipendenza e,
il 17 dicembre 1949, dopo 4 anni di guerra e trattative la regina Giuliana
d'Olanda riconobbe l'indipendenza della colonia, il primo presidente fu
Sukarno, e Mohammad Hatta il suo vice. |
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