Campane Jambati

Le campane Jambati sono le più grandi e più pesanti nel panorama delle ciotole antiche, e forse, a parer mio, le più belle. Queste splendide campane tibetane sono caratterizzate da pareti molto alte e ricurve, un piccolo fondo piatto, e di solito uno spesso bordo a sezione triangolare rivolto verso l’interno che può essere liscio o rigato.
L’aspetto è minimal e di solito limitato a poche semplici linee incise che corrono appena sotto il bordo esterno formando diversi cerchi concentrici.

Queste ciotole presentano quasi sempre interessanti battute di martello derivanti dal processo di forgiatura, questi sono particolarmente evidenti sulla parte esterna.

Per creare una di queste campane Jambati, ci volevano 3 o 4 artigiani altamente qualificati che lavoravano insieme… e tanto metallo prezioso.
Essendo per questo motivo molto costosa, una ciotola di questa tipologia era riservata solo a certi nobili della regione Himalayana.

La maggior parte delle vecchie ciotole Jambati che si trovano oggi, sono state realizzate tra il 17° e il 19° secolo. Il fatto che molte si trovino in ottimo stato di conservazione per la loro età è la prova che esse sono state ben curate nel corso dei secoli, ed usate regolarmente in cerimoniali o rituali.
Le ciotole di questa tipologia più grandi venivano anche utilizzate per lo stoccaggio del grano.

Le Jambati sono in grado di produrre toni straordinariamente bassi e di lunga durata.
Alcune persone preferiscono suonare la loro Jambati colpendola con una mazza tipo quella da gong, mentre altri preferiscono suonarla nel modo tradizionale.
Entrambi i metodi richiedono un po’ di pratica per esaltare al massimo il potenziale di una ciotola di questa tipologia. Una Jambati di media misura può essere tenuta facilmente in mano per essere suonata intorno al bordo, le ciotole più grandi sono troppo pesanti e hanno bisogno di essere collocate su un cuscino.
Le campane Jambati sono ideali per varie terapie curative tra cui il bilanciamento dei chakra.