Descrizione

Campana Tibetana vecchia con all’esterno il mantra OM Mani Padme Hum e all’interno doppio Dorje

Peso: 1.100 gr circa
Dimensioni: diametro 20,5 cm, altezza 9 cm

Nota: FA#

Frequenza: 188 Hz

Materiale: lega 7 metalli

Provenienza: Nepal / Tibet

Epoca: fine ‘900

Nel prezzo è incluso l’apposito bastoncino in legno rivestito in parte di velluto

ཨོཾ་མ་ཎི་པ་དྨེ་ཧཱུྃ

OM Mani Padme Hum è uno dei mantra più popolari al mondo.

Oltre ad essere il mantra della compassione e della misericordia, è una potente protezione e contiene anche i segreti per lo sviluppo spirituale.

OM Mani Padme Hum è spesso scritto su pietre e bandiere. Le persone mettono queste bandiere e pietre dentro e intorno alle loro case per proteggersi. Il tasso di vibrazione del mantra è così elevato che ha un effetto purificante.

L’OM è composto da tre lettere: A, U, M. Simboleggia il corpo, la parola e la mente. Lavorando sui nostri pensieri, parole e azioni, possiamo purificarci per raggiungere il corpo, la parola e la mente pura ed elevata di un Buddha.

Mani significa gioiello. Proprio come un gioiello rimuove la povertà, la sofferenza e gli ostacoli nei nostri pensieri, parole e azioni. Purifica la nostra luce interiore, la compassione e la volontà di fare del bene.

Padme significa Loto. Simboleggia la saggezza. Proprio come un loto cresce nel fango ma non è influenzato dai difetti del fango, la saggezza ci mette in uno stato di non contraddizione.

Hum indica indivisibilità. La purezza può essere raggiunta da un’unità indivisibile di metodo e saggezza. Questo è il modo in cui il corpo puro, esaltato, la parola e la mente di un Buddha possono essere raggiunti.

Om è il suono divino. La ripetizione del mantra Om eleva la coscienza. Il corpo mentale, il corpo emozionale e il corpo energetico diventano più luminosi e il loro tasso di frequenza aumenta. Mani significa gioiello. Padme significa fiore di loto. Hum è un’affermazione tibetana come “So Be It” o “Amen”. “

Il canto del mantra Om Mani Padme Hum purifica il corpo mentale, il corpo emozionale, il corpo energetico e il corpo fisico. Questo ti dà la chiarezza di cui hai bisogno per come raggiungere i tuoi obiettivi.

L’effetto a lungo termine è la purificazione di diverse debolezze come l’orgoglio spirituale e la disonestà verso sé stessi e verso gli altri, pregiudizi, credenze superstiziose.

Dorje (o Vajra)

Il Dorje, o Vajra, può essere considerato il più importante oggetto di culto del Buddismo Tibetano. Viene spesso utilizzato durante i riti di meditazione come simbolo dell’unione tra la Verità Relativa (rappresentata dalle esperienze della vita quotidiana) e la Verità Assoluta (uno stato dell’essere che si vive in unità con la natura e con tutto ciò che ci circonda). Durante i rituali simboleggia anche il principio maschile e viene tenuto nella mano destra, mentre la campana, che rappresenta il principio femminile, viene tenuta nella sinistra.

Ogni parte della struttura del Dorje ha un suo preciso significato, in particolare le due estremità sferiche, che oltre a rappresentare “sunyata”, la primordiale struttura dell’universo, simboleggiano le due parti in cui è suddiviso il cervello.

La doppia fisionomia del Dorje ricorda anche due Fiori di Loto – uno dei sacri simboli del Buddhismo – che, unendosi rappresentano l’unione dei due mondi: quello fenomenico (samsara) e quello tangibile (nirvana), mentre le parti che simboleggiano i petali rimandano ai quattro “bodhisattva” e alle loro consorti.

I tre cerchi centrali, che fungono da punto d’unione per le due parti estreme del Dorje rappresentano invece la beautitudine che il Buddha raggiunge spontaneamente, senza sforzo.

Alle estremità dei due “Fiori di Loto” vi sono tre cerchi, simbolo delle sei vie che conducono alla perfezione: pazienza, generosità, disciplina, impegno, meditazione e saggezza.

L’importante messaggio di sacralità e purezza, indicato dal Dorje, raddoppia la sua potenza nei casi in cui esso venga rappresentato doppio. Il doppio Dorje, conosciuto come “Vishvavajra” ed utilizzato anche come sigillo a chiusura o firma di importanti documenti, viene spesso posto alla base di statue raffiguranti le principali divinità tibetane ed indiane e, se indossato serve da monito per rammentare l’assoluta indistruttibilità della Conoscenza.

Queste campane risalgono circa alla fine del ‘900, ognuna di queste ha un suono unico e particolare dovuto alla fusione eseguita singolarmente con piccoli crogioli. I 7 metalli non venivano amalgamati in maniera omogenea e questa lavorazione artigianale forniva al prodotto finale caratteristiche speciali, questa tecnica è andata ormai persa. Il decoro, eseguito in periodo successivo, è stato realizzato nel seguente modo: la campana veniva ricoperta di cera, una volta eseguita l’incisione sulla cera stessa, alla campana veniva fatto un breve bagno in acido in modo da rendere il decoro in rilievo e lasciare assolutamente inalterate le caratteristiche musicali della campana.